La Mindfulness per gestire lo stress

Il Prof. Jon Kabat Zinn, inventore del programma scientifico MBSR (1) (Mindfulness Based Stress Reduction) scriveva in una sua pubblicazione, già nel 1989, che i livelli di stress delle persone sono notevolmente aumentati nell’era digitale.

Rispetto alle tradizionali fonti di stress – lavoro, persone, malattie, eventi… – con l’era digitale abbiamo introdotto nuove fonti di stress nella nostra vita: lo stress dell’information processing… .È sempre più sfumata la distinzione tra la vita lavorativa e quella domestica, fra la settimana lavorativa e il week end, fra il giorno lavorativo e la notte. Siamo sempre al telefono, a leggere o ad inviare e-mail… stiamo sempre reagendo a qualche stimolo e tutto il tempo è dedicato al fare e non all’essere… siamo sempre di corsa e diventiamo isolati, non solo rispetto agli altri, ma anche rispetto a noi stessi, alla dimensione corporea”.

Spesso funzioniamo in modo meccanico e automatico senza essere davvero consapevoli dell’esperienza che stiamo vivendo e reagiamo agli stimoli ed agli eventi come se fossimo guidati da un “pilota automatico”.

Le nostre abitudini ed i nostri schemi di pensiero sono  la causa dei nostri problemi psico-fisici e relazionali.

Le giuste scelte nutrizionali e di esercizio fisico, associate a tecniche di training cognitivo, di respirazione e di meditazione, sono essenziali per:

  • rallentare i processi d’invecchiamento,
  • favorire una longevità in salute,
  • prevenire le malattie croniche tipiche della nostra era o facilitarne la guarigione.

La pratica della Mindfulness costituisce un valido aiuto per la nostra salute fisica ed emotiva, e grazie ad essa, è possibile riprendere in mano la guida della nostra vita e recuperare la libertà di scegliere come rispondere in modo appropriato agli eventi.

{ndr} Il Programma MBSR, è un programma scientifico, sviluppato nell’ambito della medicina comportamentale dal prof. Jon Kabat Zinn e dai suoi collaboratori presso il Massachussets Institute of Technology. Sperimentato da oltre 30 anni è stato completato da oltre 20.000 persone, proposto in più di 400 ospedali negli Stati Uniti e in Europa nel contesto della medicina integrativa. E’ stato inoltre inserito, per le sue potenzialità cliniche preventive e riabilitative, in programmi di intervento nelle carceri, nelle scuole e nelle organizzazioni per affrontare le problematiche psico-fisiche legate allo stress.
E’ oggetto di numerosissime ricerche – più di 1.200 pubblicazioni scientifiche su PUBMED – che ne hanno validato l’efficacia come metodo di riduzione dello stress in diversi ambiti (clinico, organizzativo, scolastico). Il programma consiste in 8 sessioni di gruppo settimanali della durate di circa due ore più una sessione intensiva full immersion; durante gli incontri vengono registrate le pratiche e gli esercizi da svolgere a casa autonomamente. {ndr}

Cos’è la Mindfulness?

Il termine “Mindfulness” è la traduzione inglese della parola “sati” che, in lingua pali, significa “tenere bene a mente, ricordarsi di portare l’attenzione al momento presente. Al qui ed ora. A ciò che sperimentiamo in questo momento“.
Questo concetto è collegato ad un’antica disciplina meditativa chiamata “vipassana”, che insegna a non sfuggire la sofferenza, ma a riconoscerla, accettarla e persino esplorarla e conoscerla per quello che è.

Le caratteristiche fondamentale degli esercizi di Mindfulness sono:

  • la vigile e curiosa consapevolezza del momento presente, di ciò che entra nel campo della nostra attenzione,
  • non lasciarci catturare da giudizi e ragionamenti
  • l’osservazione, momento dopo momento.

Con la pratica si sperimentano le modalità di funzionamento della nostra mente: per quanto noi vogliamo tenere l’attenzione fissa su qualcosa, questa tende a divagare e ad essere catturata da:

  • pensieri,
  • giudizi,
  • ricordi,
  • considerazioni,
  • anticipazioni del futuro,
  • impulsi,
  • emozioni e sensazioni.

Durante gli esercizi si impara ad accorgersi quando la mente si è distratta ed osservare semplicemente che non è più sull’oggetto della meditazione, per poi ritornare “gentilmente” a prestare un’attenzione consapevole.

Perché la mindfulness ha degli effetti benefici sulla salute?

 

Spesso siamo bloccati da pensieri e emozioni riferite al passato o travolti e spaventati da anticipazioni catastrofiche sul futuro.
E’ importante apprendere a vedere le cose per quello che sono, senza il filtro dei pregiudizi, senza perdersi nel passato o nel futuro, senza cedere alle emozioni distruttive, vivendo il più possibile nel presente, per quello che è, nel qui ed ora.
Saper tornare al momento presente è una strategia semplice ed efficace per non farci risucchiare nel rimuginio della mente incrementando la nostra libertà di azione e di scelta.
La pratica della Mindfulness ci insegna a riconoscere la nostra esperienza mentale in quanto tale; i pensieri sono solo pensieri e non fatti; le emozioni sono solo emozioni e possiamo imparare a sentirle e riconoscerle osservando i segnali provenienti dal nostro corpo.
Questo aspetto è particolarmente importante per la cura della depressione, dell’ansia e di altri disturbi psicopatologici e psicosomatici.

 I benefici della Mindfulness

E’ stato dimostrato scientificamente che la Mindfulness porta significativi benefici alla salute psicologica riducendo:

  • ansia, agitazione, inquietudine,
  • depressione,
  • pensieri negativi ( riducendo i fattori di distrazione e migliorando la capacità di problem solving)
  • disturbi del sonno,
  • scatti d’ira,
  • iperattività,
  • deficit dell’attenzione,
  • problematiche alimentari,
  • dipendenze.

Ha un impatto positivo su una vasta serie di disturbi fisici: dolori cronici, malattie cardio-vascolari, ipertensione, malattie dermatologiche, cefalee.
Migliora le nostre prestazioni (scolastiche, lavorative, sportive) potenziando le nostre capacità attentive . Aumenta la creatività e la capacità decisionale.
Potenzia l’intelligenza emotiva e migliora le modalità relazionali
Previene il decadimento cognitivo dell’invecchiamento.

La pratica di Mindfulness modifica il cervello

 

Le nuove tecnologie di neuroimaging (risonanza magnetica funzionale) hanno notevolmente migliorato la capacità degli studiosi di esplorare le modificazioni del cervello umano durante le sue attività.

Il nostro cervello è plastico e flessibile anche in età adulta, contrariamente a quanto si pensava precedentemente.
Gli studi sulla mindfulness hanno dimostrato che ci sono alcune importanti area di attivazione cerebrale durante la meditazione:

  • la corteccia prefrontale
  •  la corteccia cingolata (una struttura che svolge un ruolo primario nel processo di integrazione tra attenzione, motivazione e controllo motorio)
  • l’insula anteriore associata all’enterocezione (percezione delle sensazioni come la fame, la sete e al bilanciamento dell’attività cardiaca e respiratoria) è coinvolta nell’elaborazione del nostro senso di sé
  • l’amigdala

2 Comments

  1. Pingback: Mindfulness in vacanza: esercizi di consapevolezza

  2. Se l’Occidente sta indagando e scoprendo i benefici della meditazione solo negli ultimi decenni con l’applicazione di strumenti come la risonanza magnetica funzionale, l’Oriente rappresenta la terra d’origine di pratiche meditative e di tecniche di consapevolezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *